mercoledì, agosto 24, 2005

tu chiamale, se vuoi, vacanze

Siamo qui da una settimana abbondante. Il posto è stupendo. Scrivo alla luce di un cerone di San Giuseppe, in sottofondo le onde del mare e il borbottio di gruppi elettrogeni. Sono nel cortile (che degrada in spianata sul mare) di una antica masseria nel modicano, inebriato dai gelsomini (e dalla citronella): il posto è stupendo e sicuramente romantico. Però chiamarla vacanza è un po’ riduttivo: direi che ricorda uno di quei soggiorni nei quali flaccidi manager sono obbligati a riprendere il contatto con la loro parte più selvaggia e adattiva. C’è tutto quel che serve, per carità: peccato solo che siamo alla mercè di un generatore alimentato da miscela al 2% (quanti ricordi) davvero volubile (se non ho capito male funziona solo i giorni dispari) e decisamente svogliato (alla accensione della terza lampadina incrocia le braccia, non parliamo di trasformatori e caricabatteria).

La casa è inoltre dotata di elettrodomestici piuttosto esotici. Uno è il boiler a legna. “Vedrai, con due legnetti ti scalda acqua per tutto il giorno”. Risultato: mezz’ora quotidiana di raccolta sterpi sulla spiaggia, più altra mezz’ora da fuochista. L’altro è un frigo a gas, che dalla quantità di bombole consumate e faticosamente trasportate (a occhio 25 kg cadauna) mi sembra la macchina termica meno efficiente (oltre che più incomprensibile) mai progettata dall’essere umano. Ah, dimenticavo, l’acqua sta nel pozzo e va spostata tramite già citato generatore in cisterna sopra il tetto, ma questo prevede lo spostamento del generatore (direi circa 20 kg) vicino alla pompa. La cisterna si svuota ogni due giorni dato che la a mia signora e il pupo si lavano minimo due volte al giorno (a volte mi sembra di vivere in un altro blog).

In totale passo 2-3 ore al giorno in incombenze per assicurare la sussistenza minima. Poi la doni come è noto non cucina. Il piccolo mostro si sveglia alle sei urlando “MAEEE MAEEE” e in spiaggia vuole giocare solo con me. Sono magro come Sergio Muniz dopo tre mesi sull’isola dei famosi, solo molto meno carino e sorridente.
Quando ho acceso il notebook e sono riuscito a connettermi, ho sentito il cuore invaso da una ondata di gioiosa gratitudine verso la tecnologia funzionante (pur con gli ovvi limiti).*

Ah, si, il posto è stupendo.

*Update: il post è stato scritto il 10 agosto. Grazie alla micidiale accoppiata blogger/gprs riesco a postare oggi, dalla lan del laboratorio. Tutto sommato meglio il boiler a legna.

martedì, agosto 02, 2005

noi si va

qualche settimana in sicilia, in casa abusiva su scoglio proteso nel mare. elettricità fornita da gruppo elettrogeno, acqua portata da cisterne. che dio ce la mandi buona.
improbaile sarà l' accesso a infrastrutture di rete e ai mezzi di informazione.
agli interessati, aggiornamenti sulla mucho-posse potranno arrivare se la copertura gprs permetterà l'uso del notebook, oppure con episodici esperimenti di blogging via email, e magari qualche foto sul moblog buzznet, sempre se e quando il cellulare prenderà e il piccolo mostro darà un attimo di tregua al suo stanco genitore.
statemi bene.

sabato, luglio 30, 2005

yes I'm gonna be a star

Il piccolo mostro quando vede la tv accesa rompe i maroni fino a che non la spegni e gli accendi lo stereo e gli fai scegliere un cd ("bello! bello!"). Snobba i cartoni animati e si placa solo davanti alle vhs della Beatles Anthology, mima virtuosismi alla Hendrix (accennando con la voce agli accordi di "smoke on the water", misteri del cosmo) con qualunque oggetto che presenti una dimensione preponderante rispetto alle altre due (insomma: penne, cucchiai, scope, ma anche innaffiatoi, palette, birilli etcetc...). Batte furiosamente un piede a terra e butta la testa su giù come Angus Young. Ieri ha distrutto la sua prima chitarra elettrica.
E noi che speravamo che avrebbe scelto di fare l'idraulico.

mercoledì, luglio 27, 2005

(appunti per una) teoria delle conferenze scientifiche

detto "P0" il numero dei partecipanti al tempo t=0, e Pt il numero di essi al tempo t, la funzione che lega At a t è grossomodo approssimabile ad un decadimento esponenziale, del tipo
Pt=P0 * e ^-kt.

Ovviamente per un tempo t infinito, Pt tende a zero, a conferma del fatto che il fenomeno della fuga dei partecipanti dal congresso è un equilibrio completamente spostato verso destra, come descritto dallo schema 1

Schema 1 Cin ----> Cout

(dove Cin =congressisti inside e Cout = congressisti outside, e Cin + Cout =P0)
Esso è quindi spontaneo da un punto di vista termodinamico, con un contributo principlamente entropico. La molteplicità degli stati dei congressisti è infatti funzione delle possibilità di svago: quante più saranno le attrattive del posto che ospita il congresso, maggiore sarà il guadagno termodinamico legato all'aumento dell'entropia. Il guadagno di energia libera legato alla reazione di fuga dipende anche dalla variazione di entalpia, e sembra dipendere dalle differenze di tempertura tra ambiente esterno e interno: può essere controllato dall'uso di condizionatori ma subisce pesanti influenze incontrollabili causate dalle variazioni climatiche.

Da un punto di vista cinetico, la costante k è detta costante cinetica di velocità di uscita, e si è osservato sperimentalmente che dipende da due fattori, secondo un'altra relazione esponenziale:
k = A * e^-E/RT

A è un fattore puramente strutturale, legato alle caratteristiche della sala conferenze (fondamentalmente comodità dei sedili, volume a dispozione e qualità degli impianti di proiezione)
E invece è l'energia di attivazione, e dipende dalla accessibilità del cosiddetto "stato di transizione" (detto anche: "porta") tipico del congressistachenoncelafapiù. Questa dipende da molteplici variabili tuttora in esame da numerosi gruppi di ricerca sparsi in tutto il mondo. Tra esse ricordiamo:
  • la qualità e quantità dei coffee break (certe bevande servite come surrogato del caffè hanno potentissimi effetti diuretici, e anche nei biscottini alla crema possono celarsi enzimi che tendono a far uscire velocemente il partecipante incauto)
  • il rapporto inside/outside di esseri umani di aspetto gradevole
  • la visibilità/accessibilità delle porte di uscita,
  • l'indice di tediosità delle conferenze (fattore marginale)
  • l'indice di novità dei contributi scientifici presentati (fattore marginale)
  • la presenza del proprio supervisore/capodipartimento/erogatorefondi all'interno (ma anche appena all'esterno) della sala.
T è la temperatura, che più sale nella sala più la gente porta via i maroni.
R è la costante dei gas, che c'è dappertutto, quasi come il pigreco.
Attualmente, gli unici strumenti che paiono utili a rallentare (cineticamente) l'ineluttabile (termodinamicamente) fuga sono lo sbarramento delle porte, la videosorveglianza, l'applicazione di radiocollari e l'impiego di dottorandi rinnegati addestrati. Tutte queste misure sono attualmente proibite dalla convenzione di Ginevra.

(PS tra due anni si deve organizzare un congresso bello grosso: piuttosto che iniziare a lavorarci mi sembrava giusto fare un modello serio e affidabile, che diamine)

martedì, luglio 26, 2005

cosa hanno (abbiamo?) dentro

Third National Report on Human
Exposure to Environmental Chemicals
:
148 composti chimici non propriamente salutari nell'organismo dello statunitense, ma soprattutto in quello dei loro (nostri?) figli, laboratori in miniatura.

(lot 49, Latimes)

mercoledì, luglio 20, 2005

proporzionalità inversa

sobrio alberghetto galizia: wifi gratis
decadente albergone grecia: wifi 4 euro all'ora
solido best western germania: wifi 4.5 euro mezz'ora

più è costoso l'albergo, maggiore il prezzo dei servizi base?

saluti da dresda

6 minuti 6 tra l'atterraggio dell'aereo e l'uscita dall' aeroporto, trasporto pubblico iperefficiente, organizzazione del congresso che spacca il minuto, tutti gentili e tranquilli, tutto pulito, non un bambino che piange, non un cane che abbaia, non un poliziotto per strada, un silenzio rilassante, ovunque. Come si dorme bene. Che pace, che serenità. Però, che silenzio, davvero. Anche di giorno, anche nei bar, anche sui tram. Aiuto che silenzio. MINCHIA che cazzo di silenzio. E che tristezza.

mercoledì, luglio 13, 2005

cresciamo disadattati debosciati delatori

nonna (garrula): Pietro, ti piace andare dai bimbi? (trad: asilo nido)
Pietro (imbronciato): Noooooo

nonna (intenerita): e allora dove ti piace andare?
Pietro (raggiante): al bààà (trad: al bar)

nonna (terrorizzata): e chi ti ci porta?
Pietro (trionfante): PAPA'!!!

lunedì, luglio 11, 2005

psicopatologia delle carriere tutte

Rilancio miic che cita Arbasino e mi sento di confermare: la regola pare applicarsi ai più svariati campi delle umane carriere. Sembrerebbe funzionare a puntino in quelle scientifiche e in generale accademiche. Ciò tra l'altro mi fa tornare alla mente questo (presumo ormai introvabile) testo che conservo come viatico e reliquia. Se state patendo a qualsiasi livello in un ambiente accademico, cercatelo come il graal, aiuta a non soccombere.

domenica, luglio 10, 2005

consigli a giovani (ma non solo) scienziati che frequentano congressi internazionali

1) Smettete di usare il termine "serendipity".
Ha veramente rotto i coglioni.

2) Se usate il mac, fate il santo piacere di farvi prestare un pc e fare un powerpoint come tutti gli altri.
Costringere a staccare e riattaccare il proiettore per attaccarlo al vostro snobbissimo portatile fa perdere da un minimo di 5 minuti ad un massimo non prevedibile.


3) Se avete una comunicazione orale, non sforate il tempo a disposizione.
Quello che avete (abbiamo) da dire non è mai
così importante.

4) Capire quali conferenze potete saltare è segno di maturità: non fatevi assalire dai sensi di colpa se volete farvi due passi per vedere la città che vi ospita.
Il momento giusto per riapparire alle sessioni è durante i coffee break.


5) Se presentate un poster, sappiate che finchè rimanete vicino ad esso nessuno viene a chiedervi alcunchè.
In compenso, appena vi allontanerete, il mitico professore statunitense al quale volevate chiedere un grant di ricerca apparirà incuriosito dinanzi al poster.

6) Durante le occasioni sociali e di convivio organizzate a buffet, stazionate da almeno un quarto d'ora prima dell'orario ufficiale il più vicino possibile al tavolo di piatti e posate, fingendo di discutere di abstracts e referees.
Non perdete per nulla al mondo la poleposition: c'è gente con fame atavica e lunghi viaggi alle spalle. Ho visto premi nobel in pectore affannarsi per una fetta di panettone gastronomico e un bicchiere di vino bianco caldo.

poi tirate la catena, grazie

il mio compagno di banco mi passa il post, ed eccomi diligente a propagare

LIBRI DELLA MIA BIBLIOTECA
non mi metto a contarli proprio bene, ma la stima statistico-occhiometrica si aggira sui 5-600. Quelli chiaramente visibili, intendo. Ne stimerei un altro centinaio in mucchietti, nascosti o smarriti in borse e cassetti, più quelli che si spostano quando sono distratto. Altrettanti rimasti casa di mia madre.

L'ULTIMO LIBRO CHE HO COMPRATO
A. Naouri Padri e Madri: L'ordine dei ruoli in famiglia (padri: leggetelo)
In realtà l'ultimo per davvero è la pimpa e le favole

IL LIBRO CHE STO LEGGENDO ORA
Perceber. (e credo che lo leggerò a lungo...)

TRE LIBRI CHE CONSIGLIO
G. Morselli: Dissipatio H.G.

M. Atwood L'Assassino Cieco

T. Pynchon L'incanto del loto 49 (eheheheh)

Passo la catena a (e nessuno si offenda se gli è già arrivata, da qualche tempo leggo i blog a singhiozzo):

maestrini
marco
jc
ulrico

giovedì, luglio 07, 2005

saluti da atene

Sono qui e viaggio un sacco in metropolitana, devo dire che fino a stamattina ero molto più sereno.

lunedì, luglio 04, 2005

it was twenty years ago tonight...

lo confesso

1) io davvero per un'attimo ho sperato che dopo l'epico finale di Sgt Pepper apparisse un Billy Shears con il faccione di Ringo che cantava con un piccolo aiuto dei suoi amici, spazzando via il trombone (Bono, intendo)

2) i pink floyd mi hanno fatto tristezza

3) con "won't get fooled again" mi sono commosso e ho faticato a non urlare. Peccato che la regia si sia persa un sacco di mulinate di Pete Townshend, che si è fatto anche un paio di saltelli, il nonnetto.

Però Daltrey (grandissimo per il resto) la tinta poteva risparmiarsela. Lui e macca fan venire in mente two old british carampanes ready for tea, altro che rock gods.

mercoledì, giugno 29, 2005

siete caldi?

oggi pomeriggio, verso le 15, danza della pioggia su mucho radio.

martedì, giugno 28, 2005

lunedì, giugno 27, 2005

ecco, ci mancava solo lo svago

Ieri sera, treno, mente riposata, solitudine: tratto genova-arcuata scrivia, primo sudoku risolto. Aiuto, non sarà l'ultimo. Troppo additivo per il mio approccio tossicomanico. Spero solo di non arrivare ai livelli di tetris (lunghi dormiveglia con cubetti luminosi che precipitavano nelle palpebre) cubo (artrite precoce a tutte le articolazioni delle mani) o doom (balzo con cuore in gola a nascondersi ansimando ogni volta che sentivo qualcuno camminare in un corridoio)

giovedì, giugno 23, 2005

in effetti è vicina

Prima o poi doveva succedere, e fa una strana impressione:
una compagnia pubblica di un paese comunista (?) prova a comprarsi una azienda petrolifera statunitense. Ah, fanno una offerta migliore della Chevron, dicono. Ah, pagano cash.

martedì, giugno 21, 2005

le primarie dei cachi

Ulivetto sì? ulivetto no?
Quintali di fuffa.
Primarie sì, primarie dai,
AAAAH! Primarie blindate.
Io blindato non sarò, e al tuo patto dico no;
se dimentichi un partito fischiettando ti dirò:
"Fi fi fi fi fi fi fi fi, mi devi una sedia.
Fi fi fi fi fi fi fi fi, ce l'hai nel sedere ".

thanx to elio

lunedì, giugno 20, 2005

leaving waratzee

saluto dal finestrino, il piccolo un po' ride vedendomi sul treno, poi prende una espressione preoccupata e urla "papàààà io io" tendendo le mani verso la porta del vagone.*
Il treno si muove, il dinamico trio esce dall campo del finestrino agitando le mani, ma basta uno scatto della testa per guadagnare ancora qualche secondo della loro vista: le due donne hanno già ripreso a chiacchierare, invece lui è ancora voltato, fiducioso, nella direzione della partenza. Il tempo di un sorriso di intesa, solo nostro, e un veloce dialogo muto:
"tranquillo figlio mio, non ti lascio solo a lungo in mano a quelle due pazze"
"non ti preoccupare e pensa a riposarti, al lavoro,nel frattempo a queste faccio fare quello che voglio... senti, però, su 'sta figata di treno, quando mi ci porti?"

*straziante? pensate per uno che era convinto di possedere una resistente corazza di cinsimo

mercoledì, giugno 15, 2005

perseverare diabolico

Il governo prende mazzate: possibile che non capiscano che questo benedetto ddl è nato male e cresciuto peggio? Ha avuto una vita tribolata (ad aver pazienza a studiare il link precedente coi lavori delle commissioni c'è da morire, anche dal ridere), ha cambiato tre volte pelle, non piace a nessuno (qui qui e qui alcune posizioni), anche s e si registrano strane convergenze della opposizione su alcuni principi, comunque interessa a pochi in parlamento, a quanto sembra. Caro Ministro Moratti, lasciar perdere no, eh?

lunedì, giugno 13, 2005

fuggire sì, ma dove?

concordo con Euston Station, e prendo lo spunto da Marco.
Dove emigrare, ora?

Escludiamo i climi troppo uggiosi, freddi e nordici, che noi finisce che ci si deprime. Niente UK, scandinavia, belgio olanda etcetc.

La Germania mi sta sul culo da sempre, sarà qualcosa di inconscio, ma già la lingua mi mette a disagio: mi basta sentire qualcuno che parla tedesco e immagino un cane lupo che mi azzanna un polpaccio.

Il Giappone è troppo caro (e poi i giap sono dei pazzi furiosi).
E la Bolivia? Un paio di buone ragioni ci sarebbero, però aspetterei di vedere come va a finire.

Ora come ora direi la Galizia: un pesce che qui non ci si ricorda più cosa è, i rilassati ritmi spagnoli, economica, un clima strambo, di quelli che passi dalla nebbia al sole estivo in mezz'ora o dieci km. Solo che tra una settimana votano e va a vedere che vince il PP, e poi la Spagna è a rischio vescovi come l'Italia. E poi l'atlantico è troppo freddo per fare il bagno.

La Francia, allora: mangiare si mangia benino anche lì, vino rosso ce ne è, i francesi sono avanti per un sacco di cose, la loro è una democrazia decente, le strade son belle e pulite, ogni angolo del paese è piacevole (quelli che ho visto io, almeno). E poi si fa in fretta a tornare.

Suggestions, anyone?

olè

Quando vado in Spagna, parto sempre con la presunzione che noi si sia la versione 2.1 degli iberici.
Quando ritorno, ho inevitabilmente il sospetto che ne siamo la beta release.

domenica, giugno 12, 2005

mucho atlantico

sto tornando, a malincuore. che non si dica che durante 'sto referendum stavo al marePosted by Hello

venerdì, giugno 10, 2005

pulpo y pimientos de Padron

ovvero polipo a là galliega e peperoni verdi della zona di Padron, cotti nell'olio bollente, scolati e cosparsi di sale grosso. Sono l'appuntameno fisso di questi giorni in Galizia, dove mi trovo ospite di un amico e della Università di Santiago de Compostela, città incantevole in una regione strana dove anima latina e aria atlantica si mischiano, a trascorrere qualche giorno di vacanza con la scusa delle collaborazioni accademiche. La cucina, dicevo: une delle migliori dei posti che ho visitato: varia, fantasiosa, gustosa, solo produce incubi notturni che non provavo da tempo, complici il tardo orario a cui si cena e le abbondanti dosi di albarino che la accompagna. Date le abitudini notturne degli abitanti di questo luogo, stamane (ore 7, ormai a qualunque ora vada a dormire) sembravo una vecchia rockstar in disarmo e fuga piuttosto che un giovane scienziato che di lì a qualche ora avrebbe dovuto tenere una conferenza.

lunedì, giugno 06, 2005

gay bride

che poi, a pensarci bene, un legislatore saggio, laico e progressista, agli omosessuali dovrebbe proibire non il matrimonio ma il divorzio: se siete così folli da volervi sposare a tutti i costi quando, almeno per voi, il matrimonio non è nell'orizzonte (culturale, storico, etcetc) degli eventi e nemmeno esiste la "pressione sociale" relativa, beh, la giusta punizione dovrebbe essere nella totale indissolubilità del vincolo.

buoni e cattivi

se volete farmi (o farvi) un regalo fate presto: solo 1250 copie "normali" e 350 deluxe (firmate da roger moore, e stica')

col tempo

Mio figlio? Ormai è quasi uno di famiglia.

venerdì, giugno 03, 2005

incendiari da giovani, astensionisti da vecchi

dai radicali alla cei: il morphing può dirsi completo. Leggere ora la biografia di quest'uomo, soprattutto la prima parte, fa impressione.

Pynchon contro il lato oscuro della forza

un estroso discorso alla Cornell.

(pynchonoid)

con le pinne, fucile ed occhiali

... ma senza bombole e boccaglio.

PS: la notizie assume particolare rilevanza qui, nella esotica località di Waratzee (copirait: psp) dalla quale vi scrivo

mercoledì, giugno 01, 2005

insider deep throat

in singolare coincidenza con questo, (grande scialo di parole su ultimi numeri di vanity fair e rolling stone), ecco la notiziona dell'anno. A conferma che la impressione che avevo da bambino (FBI i buoni, CIA i cattivi) era giusta.

martedì, maggio 31, 2005

le buone intenzioni...

... e la via dell'inferno.

(via antipixel)

e la montagna partorì una orrida pantegana

(post lungo, palloso e autoreferenziale)

licenziata nella VII commissione (alla quale appartiene anche l'antipatico e proteiforme Adornato) l'ennesima versione del tristemente noto ddl moratti sullo stato giuridico dei docenti universitari. Prevedo l'ennesima sollevazione dei ricercatori univeritari, solo più incazzata che mai. In pratica che dice di scandaloso? Che la figura del ricercatore scompare, ma che:

"...ai ricercatori, agli assistenti del ruolo ad esaurimento e ai tecnici laureati ... (omissis) è attribuito, a domanda, il titolo di professore aggregato quale terzo livello di docenza.
...Ai soggetti in possesso della qualifica di “elevata professionalità”e ai laureati dell’area tecnico-scientifica e socio-assistenziale in servizio alla data di entrata in vigore della presente legge è attribuito, a domanda, lo stesso titolo, previa positiva valutazione, da parte di una apposita commissione...
...I professori aggregati hanno la responsabilità di corsi e moduli curriculari loro affidati, ai sensi della citata legge n. 341 del 1990, compatibilmente con la programmazione didattica definita dai competenti organi accademici e sono altresì tenuti ad assolvere i compiti di tutorato e di didattica integrativa."


In pratica, il ricercatore prenderà lo stesso stipendio di prima, ma potrà fregiarsi del titolo di professore e sarà obbligato a fare didattica. Attualmente il ricercatore non ha obblighi didattici, in pratica ne fà un sacco, ma diciamo così, in quanto persona responsabile e volonterosa...
Con questa nuova figura invece sarà obbligato, e lo farà su incarichi che gli verranno dati anno per anno dalla facoltà. Niente cattedra, ma tappabuchi su insegnamenti scoperti (e immaginiamo quali saranno: quelli che ordinari e associati non vogliono fare).
Altra chicca: potranno diventare "aggregati" anche titolari di contratti esterni di docenza senza alcuna verifica concorsuale, "annacquando" la figura del ricercatore con la promozione di figure precarie che nulla hanno a che vedere con il mazzo che mediamente un ricercatore si è fatto per divenatre tale e che si fa tuttora. Se penso alla quantità di gavetta, ai rischi presi e alla fame fatta per 10 anni devo dire che mi girano parecchio i coglioni.

Speriamo che la Moratti, come ministro, non arrivi a mangiare il panettone, o che l'iter continui zoppicante come è stato fino ad ora, e che la legislatura finisca prima (della approvazione della legge, ma anche prima possibile).


giovedì, maggio 26, 2005

The people who grinned themselves to death

eccovi la distaccata analisi politica del lottto 49 sull'attuale momento vissuto dal centrosinistra:

"A FRA', MAVAFF...."

lunedì, maggio 23, 2005

votathomas votathomas votathomas

una porta aperta al pubblico per il ManBookerInternationalPrize 2005

pynchon, now

il numero di jun-lug-aug di bookforum è dedicato a...
guardate la lista dei contributori e iniziate a cercare la vostra copia.

(via panopticist)

venerdì, maggio 20, 2005

i bimbi crescono, i blog invecchiano

Salve, cari i miei fossiloni! E' tanto che non ci si sente, vero? Sapete come è, ma ero impegnato a seguire le orme del mio gemello: sto facendo lievitare il deficit, (per ora solo su scala familiare, ma vedrete in futuro), anche a me crescono i capelli in maniera vorticosa, anche io strepito con un eloquio fantasioso e personale per ottenere quello che voglio. E poi si dice che nascere sotto certi astri è ininfluente. Ha!
In ogni caso volevo solo dirvi due parole veloci sulla data di oggi: ecco come eravamo un annetto addietro. Io ora sono alto il doppio, peso 5 kg in più e ho una chioma fluentissima, il vecchio sotto è ormai curvo, con la peluria diradante, sottopeso e sembra invecchiato dieci anni. Beh, lui dice che è colpa mia, ma secondo me e la mamma è che passa troppo tempo attaccato a queste tecnominchiate.

awesomtastic!

le dieci più belle parole che non esistono, dal Merriam Webster Online
(via RPTT)

giovedì, maggio 19, 2005

scusate, e la carota?

da tergo, Vanz mi appoggia il già celebre "bastone"

1. Volume totale dei file musicali sul mio notebook
7 Gb, decisamente eclectic con predominanza pop e nostalgico (stimerei un 30%), suddivisi in cartelle per artista, album ma anche buttete a casaccio nella direttori principale. Artisti più rappresentati: XTC, Smiths, Flaming lips, Stone Roses.
4.7 Gb di roba di questo millenio su dvd
altri 5 Gb su una unità snap rimossa recentemente senza mio assenso dalla lan da un dottorando troppo intraprendnte, contenente oldies seventies e eighties scaricate ai bei tempi di napster, in attesa di essere riversate su dvd.

2. L'ultimo CD che ho comprato:
Arcade Fire, credo. Ma più che altro me li deposita sull'HD una fatina buona quando suono particolarmente bravo.

3. Canzone che sta suonando ora:
Bye Bye Badman, The Stone Roses

4. Cinque canzoni che ascolto spesso (ultimamente) o che significano molto per me:

* The look of Love degli ABC. Il meglio pezzo degli anni '80. E basta.
* How will I ever find my way home dei British Sea Power. Non riesco a smettere.
* My favourite Game, The Cardigans. Un cardiotonico, fa salire l'adrenalina.
* Public Service Announcement , The Bravery. Per il giro di basso: resistence is futile.
* Casinò Royale. Herp Albert and the Tijuana Brass (scritta da Burt Bacharach) perchè è esilarante.

5. Cinque persone a cui passo il testimone (questa è la parte dura)
* JC (l'unico da cui mi attendo risposta)
* la Spiffa (così mi odia)
* I valladon (due al prezzo di uno, e siamo a quattro)
* il pallavicini (che pigro e snob come è non risponderà mai)
* per cui ci metto anche il blogger più indie, delio

mercoledì, maggio 18, 2005

piatto ricco

Onore a the petunias: deve essere persona davvero raffinata, dato che spesso le sue preferenze musical/letterarie coincidono con le mie, che notoriamente sono uomo di gran gusto (mi scoccia dirlo perchè la lettura del suo blog mi lascia, spesso, un retrogusto di epidermica antipatia). Eppoi è un fan degli XTC, e il suo contributo alla notte dei blogger era l'unico leggibile. Tutto questo panegirico per comunicare, giunto solo a pagina 50, che Perceber si candida ufficialmente a romanzo dell'anno. Abbi pazienza, palla, ma Perceber è troppo il mio genere.
Certo che adesso non so quale votare, tra i libri tormentone (però so quale non votare).

lunedì, maggio 16, 2005

pop cemetery

architecture in Helsinki: una via di mezzo tra il cimiterial-chic degli arcade fire e l'esilaran-frullato dei the go! team, cioè delle due meglio novità dello scorso anno. Il risultato? ovviamente da ascolto ossessivo.

venerdì, maggio 13, 2005

e qualcuno dirà che c'è un modo migliore

io ho sentito solo due pezzi, fino ad ora, ma tutto questa ondata di sdegno per il remake di "Non al denaro non all'amore nè al cielo" fatta dal (comunque antipatico) Morgan mica la capisco. Tanto più che i più turbati sembrano essere tra coloro che premettono "Se fossi un vecchio fan mi disturberebbe". Beh, io sono un vecchio fan (per stupire mezz'ora basta un libro di storia, io cercai di imparare tutto il disco a memoria) e l'operazione non mi dispiace per niente, anche perchè la trovo intelligente, postmoderna, onesta e per quel poco che ho sentito molto ben fatta. L'unico problema è nel confronto delle voci, troppo carismatica quella originale, ma gli arrangiamenti sono intriganti, attuali e barocchi pur rimanendo rispettosi. E mi sa che oggi vado a comprarlo, per sentire come ha rifatto "un chimico".

"Adesso sono io la legge a Culver City!" (Tex, n. 512, pag 84)

Quando si dice la immedesimazione con i propri modelli: dopo la contestata ordinanza contro le birre al di fuori del saloon, Tex Cofferati Willer, ieri sera a otto e mezzo, ha detto che se proibirà la street parade antiproibizionista, sarà per difendere gli antiproibizionisti da sè stessi! Corpo di mille satanassi!

martedì, maggio 10, 2005

hic et nunc

un paio d'ore di mucho radio, fino a ora di pranzo, solo per ricordarvi che ci sono, anche se sono un pò sotto col lavoro.

giovedì, maggio 05, 2005

a whole lot of lotto love

Il piccolo mostro non guarda molto la tv. Non gli piace. Tenerla accesa, almeno per veder un posto al sole o Gad sta diventando una impresa. I cartoni? Una occhiata distratta. C'era solo un programma che lo teneva buono un dieci minuti interi: le estrazioni del lotto. Gli piaceva molto la vecchia ruota con i bussolotti che girano. Una sicurezza, una sera alla settimana, di riuscire a cenare senza intoppi, col pupo ipnotizzato. Ieri sera il dramma: in questa ansia riformatrice, non hanno tolto il bambino e sostituito la vecchia ruota meccanica con una nuova macchina infernale? Fine dell'incanto, giramento di palle.

mercoledì, maggio 04, 2005

tutto è cominciato allora...

... e oggi tutto pare finire in gloria: anche se conosciamo con buona approssimazione motivi, mandanti e organizzatori della madre di tutte le stragi, per quanto riguarda i materiali esecutori, tana liberi tutti (prima però, per cortesia, i familiari paghino il ticket, grazie).

Se volete rinfrescare la memoria, potete leggervi, tra le altre cose: la strage con i capelli bianchi, la strage di stato, Segreto di stato (chiarissimo testo ricavato dal lavoro dell'on. Pellegrino nella commissione stragi). E pure un blog.

lunedì, maggio 02, 2005

dubbi da paranoico

Proverbs for Paranoids, 3: If they can get you asking the wrong questions, they don’t have to worry about answers. (T. Pynchon)

lo dice anche il morris. e anche Kaspar H.. sicuri sicuri che sono così fresconi?

mercoledì, aprile 20, 2005

light therapy

se il vostro ipod si è dimenticato che è primavera, o se voi volete dimenticare ratzinga e berlusca, ecco venti pezzi venti allegri e divertenti (a mio insindacabile giudizio, ovviamente), in loop da ora, fino a non si sa quando, e magari pure domani (ho aggiustato anche il bottoncino qui a dx)

a proposito di mercanti e templi

in meno di 12 ore? ma chi è quello che ci ha messo dei soldi? un vero venture capitalist? un veggente?

martedì, aprile 19, 2005

the butcher cover

se qualcuno volesse farmi un regalo, (il mio compleanno è stato domenica) potrebbe cercare di procurarmi questo.
(solo per segnalarvi un blog tstupendo)

venerdì, aprile 15, 2005

woo-ee-oo

Tutti danno consigli a lapo, lo faccio anche io: assumesse i pubblicitari Renault.
Tra gli ultimi spot, tutti geniali, il mio preferito, quello della Scenic.

Spezzoni di filmati di memoria tradita, sgranati anni 50-70, verosimili in tutto tranne che per la presenza dell'auto. Sottofondo "Buddy Holly" degli weezer (scelta già nostalgica, il pezzo è del '94). Un gruppo punk/rock che fa un pezzo intitolato ad un protorocker anni '50. Vi ricordate il video? Spezzoni di Happy Days montati con riprese della band conciata come un complessino che suona da Arnold's, un altro scherzo della memoria, insomma, con tanto di Marion e Howard che si abbracciano al ritmo della hit. Happy Days che a sua volta era una operazione nostalgia, american graffiti per famiglie, l'epoca d'oro della gioventù statunitense. Insomma, tutte le volte che vedo lo spot entro in un vortice spaziotemporale. Semplicemente fantastico.

Woo-ee-oo, I look just like Buddy Holly.
Oh-Oh, and you're Mary Tyler Moore.

giovedì, aprile 14, 2005

mercoledì, aprile 13, 2005

il re della mezza porzione

Mi era sfuggita (mica sono così andato da leggere Panorama): Sirchia dichiara che tra le armi della prossima guerra ci sarà anche l'invito (?) per i ristoratori a dimezzare le porzioni. A parte che sarei curioso di sapere se esistono direttive ministeriali anche per il conto finale, ma dico, farsi un bel (mezzo) Kg di c**** suoi, mai?

martedì, aprile 12, 2005

no siesta!

verso le 14, un'oretta di musica per combattere l'abbiocco postprandiale

GOMMA

Un nuovo photomagazine, true, raw and independent.
senza pubblicità.
(via antipixel)

lunedì, aprile 11, 2005

io ve lo avevo detto

E' il romanzo del momento. Oltre che una entusiasta rece di Avoledo per "il Giornale" settimana scorsa, segnalazioni di Augias sul Venerdì e della Coyaud su D. Se mi davate ascolto il mese scorso adesso avevate di che parlare nei salotti mondani, nei caffè letterari o nelle bettole di etilisti che frequentate. O nei blog.
updeit: corriere di oggi (martedì 120405), questi sono i segni del successo.

ten-ton truck

La citavamo qui nei commenti qualche giorno addietro, qualcuno l'ha usata per un commento elettorale
(kerub via wittgenstein)

venerdì, aprile 08, 2005

eleggilo tu!

"The Catholic Church is not a democracy."

ma voi potete votare per il prossimo papa (per ora c'e' Martini in vantaggio)

(via lot49)

più uguali degli altri

siamo tutti uguali davanti alla morte, siamo tutti uguali davanti al cristo, e allora figuriamoci se non siamo tutti uguali davanti alla morte del papa. allora perchè milioni di persone fanno code chilometriche (che vengono interrotte, peraltro), e poche decine (tra le quali spiccano personalità note anche per aver scatenato carneficine) hanno posti riservati in prima fila (il tutto in diretta per gli abbonati sky)? e poi dice che la gente si incazza.

giovedì, aprile 07, 2005

un due tre prova

un due tre prova (solo per pochissimo)

(grazie ad andrea beggi da parte di un dummie da paradigma)

update: online anche oggi (venerdì), sempre in fase di test

a perenne monitor

se volete rivederlo, o registrarlo per le future generazioni, ecco il link
(grazie a Kandisky's Noize)

mercoledì, aprile 06, 2005

test

se riuscite a ster fermi ascoltando questa M.I.A., probabilmente vuol dire che siete morti da un pezzo

ballarò, puntata da gourmet

floris: il maitre
d'alema e rutelli: i commensali affamati
berlusconi: il bollito
alemanno: le spinaci lesse

martedì, aprile 05, 2005

Forza Puglia

Sonore sVenDole da parte di un omosessuale (orrore) comunista (vade retro) scelto con delle primarie fatte alla cazzo. Direi che c'è materia a sufficienza per iniziare a considerare una dorata pensione, caro il mio nano pelato.


Non ci avrei scommesso un cent, comunque. Quindi mi fa godere anche più dell'11-2 complessivo.

lunedì, aprile 04, 2005

(arrivo tardi...


...sull'argomento, ed è una grazia, ma avevo altro da fare, piuttosto importante)

Un vanz giallo di fremente indignazione elenca le 5 cose che non capisce del cattolicesimo, e soprattutto del pontificato di GPII. Io tutto sommato son d'accordo, epperò vorrei salvare un paio di aspetti che ho sempre apprezzato.
Il primo è l'ecumenismo: la ricerca del dialogo con tutte le altre religioni è stata una costante del pontificato di GPII, l'atto forse più coraggioso per una religione monoteista che con i germi dell'integralismo e dell'intolleranza ha avuto sempre a che fare. E poi la sua assoluta non ingerenza nella politica italiana, vero che ci ha pensato la CEI, ma non è proprio la stessa cosa.

poi io son convinto che il povero GPII lo abbia sponsorizzato parecchio la CIA (cha magari ha pure aiutato GPI ad andarsene anzitempo), che davvero era l'uomo giusto al momento giusto, come si è visto nel giro di pochi anni, ma questo è un altro discorso da paranoico e c'entra poco con il giudizio su GPII

venerdì, aprile 01, 2005

fatti anche tu la tua università!

e domani chissà, magari lanciano una bella catena stile cepu.
qui gli articoli di Repubblica, qui una bella documentazione (dove si scopre pure un procedimento per pubblicità ingannevole), qui l'home page, aggiornata quanto il blog di Prodi (ma non sembra la farmacia di un paese di villeggiatura?). Grazie, signora Moratti.

mercoledì, marzo 30, 2005

these charming men

la prossima settimana, a Manchester, un convegno internazionale sulla eredità culturale degli Smiths.

Dovete, dico DOVETE andare a leggervi il progamma.

scelleratezze

Tutti a scandalizzarsi della scellerata scelta di Scelli. Ma pensiamoci, questo pover'uomo è da anni abituato a misurarsi con rapimenti, omicidi, guerre, stragi e tsunami da migliaia e migliaia di morti. Ditemi perchè non dovrebbe utilizzare questi due come testimonial, dato che sono degli esperti nello stesso ramo e che di morti a malapena ne avrebbero totalizzati un centinaio.

martedì, marzo 29, 2005

Einstein (e un ministro) a Pavia

Grande spolvero stamane in occasione del convegno "Spacetime in action". Complice l'annullo speciale del francobollo commemorativo (che ritrae proprio la città di Pavia, nella quale la famiglia Einstein visse intorno tra il 1894 e il 1902, e dove per qualche tempo visse anche un giovane Albert), in occasione dell'anno mirabile di AE e dell'anno mondiale della fisica, era presente anche il responsabile del Dicastero delle Comunicazioni.
Dopo introduzione (in inglese) del chairman, i saluti del del Rettore (in inglese) e del Sindaco (in inglese), è venuto il momento di un insigne cattedratico che ha raccontato (in inglese) per una quindicina di minuti delle manifestazioni in ballo per celebrare AE nel 2005. Per tutto questo tempo, il ministro ha trafficato annoiatissimo con i suoi due cellulari, lanciando ogni tanto distratte occhiate al parterre, composto per metà circa da congressisti, per il resto da locali notabili di AN, aitanti bodyguard, poliziotti in borghese, qualche autorità sparsa e sfaccendati come il sottoscritto. Quindi il Ministro ha preso la parola e ha esordito in inglese: "minchia", mi sono detto. Una frase di saluto e poi via con una bella chiacchierata in italiano. "Ah, ecco!" mi sono risposto.

Finita l'inaugurazione esco in tempo per assistere alla scena di due tizi che incombono su un terzo mostrandogli una enorme patacca di distintivo (presente quella di "dragnet"?) ed estraendo taccuini e arie truci: una cosa tipo identificazione e intanto ci segua. Al che il terzo tizio si rivolge baldanzoso ad un giovane collaboratore (presumo) urlando: "Chiama il prof. XXXX, mi stan portando via perchè volevo parlare col Ministro!". Accorre il prof. XXXX che spiega ai tutori dell'ordine che quell'importuno interlocutore non è un pericoloso sovversivo ma uno dei più famosi fisici italiani. Tutto finisce in gloria, ma faccio in tempo a sentire qualche frase (ciondolavo lì in un rush di delirio da blogger in cerca di scoop) e mi sembra proprio di sentire uno dei poliziotti che dice (suppergiù): "insomma, volevamo solo identificarla e fare qualche domanda, siamo in democrazia, no?". Ora, non ho visto come è andata la (forse solo tentata) conversazione tra scienziato e ministro, e del seguito spero di essermene accorto solo io (in effetti sono stati discreti e i congressisti stavano scattando verso la zona lunch), però che figure, davanti agli ospiti stranieri, signora mia.

soft rock for a soft spring

Che questi giorni abbiano bisogno di una colonna sonora è certo: che abbiate da innamorarvi di nuovo, piuttosto che da fumarvi un cannone sotto un mandorlo in fiore, o da commuovervi per le prime esplorazioni naturalistiche di un piccolo mostro, o da fare aria in casa e togliete le ragnatele dell'inverno, o da buttarvi sul divano in pieno spleen da cambio stagione ...
...che siate una coppia trendy su una decappottabile che torna dalla riviera, o un automobilsta incazzato in coda sulla tangenziale ma finalmente col vetro abbassato, o un intristito microservo con l'ipò sul metrò, o una casalinga con montagne di tende da lavare e metriquadri di vetri da pulire...
Insomma, quando arriva la primavera la soundtrack of our life reclama qualcosa di indimenticabile e nuovo da associare al ritorno alla vita, all'ora legale, al sudore sotto le ascelle e al subbuglio endocrino. Per quella del 2005, il disco è "Nashville" di Josh Rouse.

mercoledì, marzo 23, 2005

inascoltabili ma intriganti

Bloodhag: una band di "edu-core" (in realtà credo death metal) che fa dei pezzi su autori di fantascienza: qui trovate Pynchon, Vonnegut e Burroughs

martedì, marzo 22, 2005

politically incorrect wiki

sarò anche uno che si diverte con poco, ma a me questa uncyclopedia mi fa morire.

domenica, marzo 20, 2005

Become a testimonial!

Ecco, insieme al romanzo, che in questi giorni divoro, il blog del palla. Con esordio delirante.

venerdì, marzo 18, 2005

I once saw Einstein on a train

in UK, Einstein lo festeggian rimando

fiuto da vendere

Tom Maschler è l'uomo che ha fatto conoscere ai britannici Gabriel Garcia Marquez, Thomas Pynchon, Joseph Heller, Tom Wolfe, Kurt Vonnegut e il Roth di Portnoy, tramite la casa editrice Cape Publisher. Che sotto la sua guida ha avuto, tra gli altri, Doris Lessing, John Fowles, Arnold Wesker, Roald Dahl, Ian McEwan, Julian Barnes, John Lennon e Martin Amis come autori. Tra le altre cose, Maschler ha fondato il booker prize. Bene, Maschler ha finalmente pubblicato un suo libro, la sua autobiografia, già indicata come uno degli eventi letterari dell'anno.

mercoledì, marzo 16, 2005

può darsi che una rondine non faccia primavera

Però le cabrio scoperte, i muratori in maglietta e soprattutto le prime coscie al vento...

marx-ismi

che poi a pensarci bene tutta la storia del nicoletti si riduce ad una versione arzigogolata e biliosa della battuta di Groucho sul discutibile appeal della appartenenza a un club così poco esclusivo da essere pronto ad accoglierti tra i suoi membri

martedì, marzo 15, 2005

l'ombelico del golem

la cosa sconcertante dell'articolo di Nuvoletti da tanti linkato e discusso in questi giorni è la sua prospettiva squisitamente provinciale, che di fatto rende priva di senso la polemica. Che senso ha giudicare la blogbolla de noantri senza riferimenti alla stessa realtà su scala globale? Che se uno va a vedere trova mica delle gran differenze. Che se poi anche ci fossero, il Nicoletti dovrebbe perlomeno accennarle, altrimenti chissene.
Che poi appunto, se uno si guarda in giro (grazie vanz) trova consigli come questo

12. link like crazy. link anyone who links you, link your favorites, link your friends. dont be a prude. linking is what seperates bloggers from apes. and especially link if you're trying to prove a point and someone else said it first. it lends credibility even if youre full of shit.

a mostrare che (ovviamente) il gioco del blog deve essere più o meno quello, ovunque

piccolo spazio (contro)pubblicità

i miei colleghi che fanno le analisi delle acque minerali bevono solo acqua di rubinetto.

(io solo evian, ma perchè sono molto radical chic)

lunedì, marzo 14, 2005

e di conseguenza con pessimi risultati

Le prime cento pagine le ho lette con curiosità: d'altronde il respiro sembrava meno provinciale della media dei romanzetti nazionali, il milieu ebraico, la saga che fa ricordare (anche troppo: alcuni caratteri sembran ricalcati) le peripezie della famiglia Gursky, da qualche parte si intravvede (messo lì ad arte) pure un po' di Roth. Solo un po' stucchevole la recherche a tutti i costi di risonanze proustiane. E comunque Bepy non ha un decimo del fascino di Barney Panofsky o di Solomon Gursky.
Poi poco a poco subentra una certa dose di ansia: ma dove andiamo a parare? Quale fantasmagorica sorpresa ci sta preparando con questa giostra di personaggi vieppiù confusamente abbozzati?
Le ultime cento pagine le ho lette irritatissimo saltando interi paragrafi. Alla quinta ripetizione di "apotropaico", usato forse proprio come rito propiziatorio, (ma ci sono tanti altri esempi di termini iterati con l'entusiasmo di chi sembra subirne un fascino appena scoperto), la tentazione di gettarlo contro il muro è stata forte.
Ma è solo nelle ultime 30, dove si capisce che tutto è ridotto alla narrazione, per quanto discretamente scritta (come il resto, del resto), banale, superficiale e imbrazzante delle pene d'amore di un paio di adolescenti, che mi sono accorto di essermi fatto infinocchiare dalla pubblicità, come un babbeo.
E dire che the petunias l'aveva già detto, e che su IBs.It la controcampagna è esplosa da tempo

E ora, per disintossicarmi, Manchette e Leonard.

venerdì, marzo 11, 2005

piccolo apdeit tecnico


e proviamo il feed sui commenti, su ingiunzione di JC. Il bottoncino qui mostrato lo ritrovate a destra insieme agli altri.
(powered anche questo da haloscan)

aldo, avrei un'altra risposta

"Che resta di tutto il dolore che abbiamo creduto di soffrire da giovani?"

Beh, direi che se uno è almeno un poco nevrotico, quando ha un figlio inizia a rivivere tutto da quando ha memoria, e prega che alla sua prole il grosso sia risparmiato.

giovedì, marzo 03, 2005

si applica anche ai blog?

Inverse Law of Usenet Bandwidth: "The more interesting your life becomes, the less you post... and vice versa." (John Barger, 1994)

Via Undernews

sì, il metallo col freddo...

non usate mai, dico mai, specie se avete l'auto parcheggiata in doppia fila in una città paralizzata da 20 cm di neve, la chiave dell'accensione per compiti che non siano squisitamente i suoi (tipo tentare di aprire l'astuccio dove tenete le catene). La mattina si potrebbe trasformare in un inferno bianco.

mercoledì, marzo 02, 2005

what lies beneath (the spot)

M: "vai a chiamare quel cazzone di tuo padre, è quattro ore che sta giù al fiume"
...
F: "ehi mummia, è pronto il pranzo, dice la mamma di muovere il culo"
P: "ARRIVO SUBITO!" (banda di cagacazzi, non si può neppure pescare in pace)
F: "mamma, non ha preso di nuovo una cippa"
M: "E allora insalata, anche oggi. Con l'olio cuore, così impara."
...
P: "ECCOMI RAGAZZI" (adesso gli faccio il salto, che la rompiballe si incazza)

M: (eccolo che salta il cancello, lo stronzo, ci scommetto che prima o poi ci lascia un malleolo)

martedì, marzo 01, 2005

aiutati che GOD ti aiuta

E' nato. Una sorta di divinità al vostro servizio, dicono gli autori.
(due blog nuovi e arrapanti in un giorno solo, signora mia, dove andremo a finire, si dotassero almeno di feed)

che emozione

Ulrico mi segnala un blog davvero pynchoniano, mica come questo.
E, soprattutto, tenunto da Oedipa.

sotto spirito

insomma, buona parte dell casino viene dal fatto che questi qui insistono col papa imbevuto di spirito santo, che quindi non potrebbe sbagliare nemmeno divorato dalla vecchiaia. Parliamoci chiaro: uno messo come Karol, nessuno di noi lo lascerebbe a curare nemmeno una tabaccheria negli orari di stanca, altro che guidare il vaticano, mi chiedo perchè stiamo qui a disquisire se ormai ci sia o se ce lo facciano fare, anzi dire, quello che vogliono, compresa equazione omosessualità- impero del male.

La chiesa è da secoli irrimediabilmente in ritardo sulle questioni importanti, e il suo inseguimento diventa più affannoso man mano che il mondo accelera progresso e relativi problemi.
E questi niente, non capiscono che finchè insistono con l'infallibilità papale (e con la impossibilità del prepensionamento) e con tutto quello che citano vanz e marco (e relativi commenti) tra le altre cose, si scolleranno sempre di più dalla sensibilità di coloro che la testa provano a usarla per ragionare. Ma forse questo è ormai un target che non interessa, e la Chiesa Cattolica è avviata irrimediabilmente ad essere un prodotto da vendere agli ignoranti, che anche a causa sua si confondono sempre di più con i diseredati, gli ultimi, gli oppressi.

Poi, comunque, massima compassione per la sofferenza della persona, che inizia a ricordare la figura di un povero vecchio boss, ormai ostaggio di ex-sgherri senza scrupoli.

hey hey my my

Lester Bangs. Guida ragionevole al frastuono più atroce. Minimum Fax.
(bella l'edizione, stramba la scelta del titolo)
Una lettura irrinunciabile per tutti coloro che hanno ancora fiducia nel rock, e per tutti quelli che non ce la hanno più.
Per affrontare la lettura nel mood giusto mi sono rifornito di Jack Daniels (anfetamine in questo periodo proprio non è il caso). Indimenticabili le pagine in cui distrugge (affettuosamente?) bowie e jagger, e quelle in cui esalta iggy e gli stooges.
Compratelo, e basta.