martedì, giugno 12, 2007

le grandi domande delle piccole esistenze (2)

PAPA'!

DIMMI!

maaaa topolina sta con topolino, ok?

si

e papèlino sta con papelina, ok?


certo!

(...aiuto)

Clarabella sta con Pippo?

dunque, se non sbaglio clarabella sta con orazio

mmmhhh olazio... un cavallo?
(...aiuto)
già, un cavallo.

mmmhhh... e pippo?

pippo non credo abbia una fidanzata

pelchè?

...
(perchè pippo si fa le pippe, lo sanno tutti, eccheccazz...)


Perchè è molto giovane e poi non è necessario avere una fidanzata, insomma! E ora a cena, che è pronto!
(la madre, nel suo primo accesso di gelosia)

venerdì, giugno 08, 2007

le grandi domande delle piccole esistenze (aka claudio bisio plagia i bambini)

papà!
si!

topolino è un... toopo, ok?
si!

papelinooo... un papelo, ok?
certo!

mmmhhh... e pippo?

(...merda!) dunque, pippo se non sbaglio è un cane

no, papà! PLUTO è un cane.
abbaia. pippo non abbaia, eh.


giusto. un cane strano?

stlano pelchè?

Uh, guarda, è pronta la cena

giovedì, maggio 31, 2007

il lavoro giusto per un ansioso

Non sono morto, ho solo la testa molto occupata.

negli ultimi due mesi ho: gesito carte di credito online, maneggiato enormi database excel, organizzato catering, prenotato alberghi, reperito fondi (pochi, per ora), procacciato bottiglie di vino (tante) da cantine sponsor, funzionato da ufficio reclami online, parlato con ambasciate per far ottenere visti a studiosi (presunti) provenienti da paesi esotici. Insomma, lavoro da vero scienziato. E tutto a gratis, eh. E con la prospettiva che se va male farò da parafulmine, se va bene il merito se lo piglia il capo.
Il bello, cmq arriva adesso. Stanotte ho sognato che era la mattina dell'inizio del congresso e non avevamo i badge con i nomi.

per inciso: non avrei mai potuto gestire tutto codesto caos senza gmail sul cellulare, netvibes e la capacità di firefox di ricordare tutte le 10 pwd connesse a sto macello

mercoledì, maggio 09, 2007

Aiuto! Sono di sinistra ma sto diventando stupido.

Due tra i blog che leggo con più assiduità hanno rilanciato nei giorni scorsi la dolente missiva del lettore di repubblica che si scopre suo malgrado (?) razzista, affrontando due annosi temi: la cultura della legalità è di destra o di sinistra? e come si fanno rispettare le leggi? Con la repressione (metodo di destra) o con la tolleranza (metodo di sinistra)?
Nei post (e nei commenti) manca però un punto. I due sono in buona compagnia, in quanto il suddetto punto è mancato anche da Veltroni nella sua risposta.

Il razzismo e la legalità non c'entrano nulla. Primo, perchè chiunque abbia fatto qualche "buona lettura" come sostiene l'addolorato lettore di Repubblica sa che non esistono differenze di "senso etico" che abbiano basi biologiche, e quindi il razzismo è una teoria intrinsecamente stupida. Il razzismo è il modo che abbiamo di scaricare la paura (di essere di mostri, ladri, stupratori, disonesti) sugli altri, possibilmente diversi da noi, possibilmente più disgraziati di noi.
Ora, può anche darsi che certi crimini siano apparentemente più presenti all'interno di comunità straniere disagiate, ma probabilmente basterebbe guardare le statistiche usando indicatori non basati sulla provenienza geografica, ma sul reddito, sulla scolarità, sull'accesso a servizi essenziali di assistenza, sulle opportunità culturali e cose simili. Sono certo che non osserveremmo differenze tra delitti di varia natura compiuti disgraziati italiani e di diverse etnie. Che poi infatti uno la mattina apre il giornale e trova questo.
Poi il discorso della legalità è sacrosanto, e per inciso son d'accordo col Vanz. E
poi dire che uno che vuole la legalità sia razzista è stupido due volte: una per quanto detto fino ad ora, l'altra è che se esiste di un popolo amorale e sempre pronto a fottere la legge, questo è il nostro.

giovedì, maggio 03, 2007

una festa laica

poi uno pensa che viviamo in un paese nel quale è normale dire che i politici sono tutti ladri ma ci si scandalizza se si afferma che parte del clero spaccia scemenze

venerdì, aprile 27, 2007

spunti di sceneggiatura dalla strada

Un camion tappezzato con la gigantesca pubblicità della "Drive Beer", accasciato fuori strada, con tanto di guard rail divelto.

Il furgone di una nota ditta di corriere espresso, fermo mentre il conducente contratta con una prostituta.

sabato, aprile 21, 2007

l'assedio, la resistenza, la liberazione

Gira voce in questi giorni che coloro che non andranno a omaggiare il famoso tedesco si stiano organizzando, per resistere al weekend nel quale la città si preannuncia sotto stato di assedio, con una fuga in oltrepò. Armati di bottiglie di bonarda, salami di varzi e miccone (tipico pane oltrepadano che si sposa storicamente col weekend e coi salumi) quarantenni laici, benestanti e ideologicamente saldi (o semplicemente rimasti senza pass, invito, badge) si sono organizzanti per riunioni epicuree sulle colline. Giurano che torneranno nella città liberata in tempo per il 25 aprile.

(noi probabilmente rimarremo barricati qui, soltanto lambiti da questa improvvisa ondata di follia: ho fatto scorte, domani un rogo pagano cuocerà carni rosse per tutto il giorno)

venerdì, aprile 20, 2007

mettetevelo in contatto

ricevuto ieri mattina questo phishing (per polli, però):

Se non accosentite con questo E-mail e se avete bisogno dell'assistenza con il vostro cliente, scatti il muggito di collegamento per metterselo in contatto con:


qualcuno mi spieghi da dove arriva il "scatti il muggito", che son due giorni che mi arrovello.

mercoledì, aprile 18, 2007

affittano finestre

lo so, un mese di assenza è un po' troppo, anche per un blogger svogliato, ma un congresso internazionale che si avvia come una valanga ai 300 partecipanti richiede che tutte le energie mentali siano convogliate verso un unico obiettivo (che non è quello di organizzare bene il congresso stesso ma di bloccare l'ansia connessa alla faccenda).

Ma la visita del papa a Pavia mi impone un post.

Perchè qui sono tutti impazziti.

a pellicceria più famosa d'italia è in prima fila coi suoi cadaveri di ermellino e la lav si incazza.

qualcuno affitta finestre

qualcuno si scandalizza del fatto che dell'Utri sponsorizzi un concerto in onore del santo padre: a me sembra una cosa normale.

gattostanco pubblica il menù

gli studenti di sinsitra, in senato accademico, si lamentano del fatto che lo studente che saluterà il papa sia stato scelto senza consultarli: pensate un po' hanno scelto uno vicino a Cl, roba da matti. A me sembra strano che loro si siano lamentati, ma spero sia successo perchè ci sono vicino le elezioni

l'elenco dei docenti e del personale che parteciperà all'incontro col papa è stato messo online. Vi scopro con sorpresia alcuni insospettabili e mi chiedo: status symbol o esposizione al pubblico ludibrio?

giovedì, marzo 15, 2007

mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo?

Ecco, qui ad aprile arriva il papa. In città, intendo, con tanto di incontro della comunità accademica.
Si preannuncia bagarre, per la visita di Ratzi, e già qui si stanno scaldando i muscoli per lo sprint finale ad assicurarsi un angolino all'interno di un parterre con un numero di posti limitati (circa 2000 persone, mica cotiche). Addirittura si comunica che

Sarà possibile confermare la propria presenza, rispondendo al messaggio di posta elettronica che verrà inviato lunedì 19 marzo a tutti i docenti, al personale tecnico-amministrativo e agli studenti.

Le conferme verranno accolte in base alla precedenza temporale della risposta al messaggio di posta elettronica.



Far parte di un organo accademico però ha i suoi vantaggi:
Ulteriori posti, in numero limitato, potranno essere successivamente assegnati alle varie componenti della Comunità Accademica; un'area sarà comunque riservata agli Organi Accademici e alle Autorità.


E comunque. Io non lo so se andarci. Da un lato il cotè presenzialista me lo imporrebbe, magari addobbato con una collana di preservativi o con una maglietta spiritosa con riferimemti ai dico, al gay in noi (e pure in lui) o alla fine del concordato. Oppure non andarci, certo. Ma temo che il mio sdegnato rifiuto passerebbe, come dire, vagamente in secondo piano, in mezzo a dumelia persone festanti. Potrei scrivere una lettera al giornale locale, ma uno inizia a scrivere lettere ai giornali e poi finisce al parco a inveire contro i giovinastri e a dar da mangiare ai piccioni.

Insomma, la domanda mi tormenta, ma mai quanto quella che segue: ma perchè diavolo una università, tempio (tra le altre cose) della conoscenza, dovrebbe accogliere festante uno dei nemici più acerrimi della conoscenza stessa?

martedì, marzo 13, 2007

un aiutino

Sempre a proposito di era dell'ottimismo e organizzazione di congressi (ci sarebbe da tenerci un blog apposta), abbiamo il seguente, apparentemente insolubile problema:
dobbiamo assicurare una connessione a tutti i partecipanti. Nell'albergo presso il quale si terrà il congresso c'è un hotspot di tin.it a prezzi esorbitanti.
Ok, chi vuole e può, ha questa opportunità, ma non ci sembra molto elegante.

L'albergo ha una sola linea telefonica adsl che non vuole/può spartire.
Noi abbiamo necessità di una connessione veloce per fare una piccola lan (diciamo 6 postazioni) per mettere in piedi una "saletta internet". O anche un router wifi per fare una lan wirless, che i partecipanti possano usare gratuitamente.
L'albergo ha contattato telecom 1 mese fa, e a oggi brancoliamo nel buio. Insomma, si può "tirare una linea" extra per una settimana, compres di adsl? O bisogna pensare a qualcosa di questo tipo?

Qualcuno ha qualche idea o suggerimento?

martedì, marzo 06, 2007

vai in palestra? salverai il mondo

energy recapture: in una palestra di Hong Kong, il surplus energetico che arriva da cyclette, treadmill e robaccia simile verrà usato per alimentare le lampadine.
Ah, chi ha "inventato" la faccenda? Un italiano.



Nature

mercoledì, febbraio 28, 2007

andate in pace

ore 20, tg1, inquadratura su Prodi al senato, il piccolo mostro solleva la testa dal lego e rilascia la sua nota di commento:
"quella è la messa? e quello è il plete?"

venerdì, febbraio 23, 2007

revival

stavo leggendo questo, e in chiusura mi sono reso conto che a decidere delle sorti di questo paese potrebbero tranquillamente essere i voti di Andreotti e Cossiga. E la settimana scorsa il "ritorno" delle BR. E la tournee di Scalzone. Una di queste sere tornerò a casa, e invece della doni e del mostro troverò mia madre, piuttosto stanca, e mia sorella, che non vuole mangiare, e la radio sintonizzata sul gr2, in cucina.

giovedì, febbraio 22, 2007

senza parole

Altro che dire qualcosa di sinistra. Stare zitti, ogni tanto, no?

giovedì, febbraio 01, 2007

così virtuale che non c'è

Qui si organizza un congresso internazionale, 2-300 persone, con premi nobel passati e futuri, mica bruscolini. Una roba grossa, insomma, che ci si lavora da mesi e per mesi assorbirà tutte le nostre energie.

Alla fine di novembre entro nella sede della banca più grossa della città, apro un conto corrente che servirà a raccogliere le quote di iscrizione dei partecipanti al congresso, soldi con i quali organizzeremo il congresso stesso. Spieghiamo le nostre necessità: ci interessa che gli stranieri possano pagare via carta di credito, cosa che nella pratica dei congressi io vedo standardizzata da almeno 5 anni (e mica solo negli states, anche in Polonia, per dire). Beh, son passati due mesi e del nostro POS virtuale non si vede traccia, non ne sa niente nessuno, una mattina alla settimana faccio lo slalom rimbalzando tra numeri verdi, operatori gentili ma ignari, risponditori automatici che mi invitano a digitare il lio codice cliente, che è poi l'informazione che starei cercando. Così noi oggi apriamo le iscrizioni solo attraverso bonifico bancario, come 10 anni fa. Benvenuti nell'era dell'ottimismo.

mercoledì, gennaio 31, 2007

così non va, Veronica

Cara Veronica, con difficoltà vinco la riservatezza che ha contraddistinto il mio rapporto con te nel corso dei 27 anni (!) che hai trascorso con quell'uomo pubblico, palazzinaro prima, televenditore poi, protocaudillo fino a poco fa, quale è tuo Marito.
Io capisco tutto quello che scrivi nella lettera: ma c'è qualcosa che non mi torna.
Quello che mi turba non è ciò che dici adesso, ma come tu abbia potuto stare buona e zitta fino ad ora. E' parecchio che il tuo ganzo le spara grosse, combina casini e si fa il galletto con ogni pollastra che si avvicina.
E tu sempre zitta, distante, altera. Un mito per tutti noi, che solo a vederlo in tv ci veniva l'orticaria, figuriamoci a sentirlo sparare le sue boiate tutto il santo giorno, in carne ed ossa. Tu niente. Una santa, si pensava. Tranquilla come Steve mc Queen, distante come Grace Kelly. Fino ad oggi.

Dai Veronica, raccontacela tutta, che succede? Che ti ha fatto, davvero?