giovedì, marzo 15, 2007

mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo?

Ecco, qui ad aprile arriva il papa. In città, intendo, con tanto di incontro della comunità accademica.
Si preannuncia bagarre, per la visita di Ratzi, e già qui si stanno scaldando i muscoli per lo sprint finale ad assicurarsi un angolino all'interno di un parterre con un numero di posti limitati (circa 2000 persone, mica cotiche). Addirittura si comunica che

Sarà possibile confermare la propria presenza, rispondendo al messaggio di posta elettronica che verrà inviato lunedì 19 marzo a tutti i docenti, al personale tecnico-amministrativo e agli studenti.

Le conferme verranno accolte in base alla precedenza temporale della risposta al messaggio di posta elettronica.



Far parte di un organo accademico però ha i suoi vantaggi:
Ulteriori posti, in numero limitato, potranno essere successivamente assegnati alle varie componenti della Comunità Accademica; un'area sarà comunque riservata agli Organi Accademici e alle Autorità.


E comunque. Io non lo so se andarci. Da un lato il cotè presenzialista me lo imporrebbe, magari addobbato con una collana di preservativi o con una maglietta spiritosa con riferimemti ai dico, al gay in noi (e pure in lui) o alla fine del concordato. Oppure non andarci, certo. Ma temo che il mio sdegnato rifiuto passerebbe, come dire, vagamente in secondo piano, in mezzo a dumelia persone festanti. Potrei scrivere una lettera al giornale locale, ma uno inizia a scrivere lettere ai giornali e poi finisce al parco a inveire contro i giovinastri e a dar da mangiare ai piccioni.

Insomma, la domanda mi tormenta, ma mai quanto quella che segue: ma perchè diavolo una università, tempio (tra le altre cose) della conoscenza, dovrebbe accogliere festante uno dei nemici più acerrimi della conoscenza stessa?

martedì, marzo 13, 2007

un aiutino

Sempre a proposito di era dell'ottimismo e organizzazione di congressi (ci sarebbe da tenerci un blog apposta), abbiamo il seguente, apparentemente insolubile problema:
dobbiamo assicurare una connessione a tutti i partecipanti. Nell'albergo presso il quale si terrà il congresso c'è un hotspot di tin.it a prezzi esorbitanti.
Ok, chi vuole e può, ha questa opportunità, ma non ci sembra molto elegante.

L'albergo ha una sola linea telefonica adsl che non vuole/può spartire.
Noi abbiamo necessità di una connessione veloce per fare una piccola lan (diciamo 6 postazioni) per mettere in piedi una "saletta internet". O anche un router wifi per fare una lan wirless, che i partecipanti possano usare gratuitamente.
L'albergo ha contattato telecom 1 mese fa, e a oggi brancoliamo nel buio. Insomma, si può "tirare una linea" extra per una settimana, compres di adsl? O bisogna pensare a qualcosa di questo tipo?

Qualcuno ha qualche idea o suggerimento?

martedì, marzo 06, 2007

vai in palestra? salverai il mondo

energy recapture: in una palestra di Hong Kong, il surplus energetico che arriva da cyclette, treadmill e robaccia simile verrà usato per alimentare le lampadine.
Ah, chi ha "inventato" la faccenda? Un italiano.



Nature